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Solfeggio in rete


Riccardo Frugoni

Pianista e Compositore bresciano (1909 - 2007)

 
Riccardo Frugoni
 

 

Un ricordo affettuoso e grato a una figura a cui l'autore di questo sito web deve molto:
l'approccio alla prassi musicale, lo spirito sempre attento e, non ultima, la delicatezza con cui avvicinarsi a un campo così vasto e affascinante.

Un Maestro nel senso più entusiasmante del termine, una persona che condivideva con i propri allievi i dubbi, le difficoltà e le ansie nei momenti cruciali dello studio, e con loro condivideva e sosteneva con gioia i progressi e le conquiste.

G. G.

 

 

RICCARDO FRUGONI

Molinetto di Mazzano (Brescia - Itaiy)

Iniziò lo studio della musica presso l'Istituto Musicale "Venturi", e all'età di 6 anni frequentò la scuola di violino sotto la guida di R. Romanini. Successivamente, lasciato il violino, intraprese lo studio del pianoforte con Annetta Damiani, prima, e poi con Paolo Chimeri del quale fu allievo prediletto. Trasferitosi a Milano, continuò gli studi con Mario Tarenghi, diplomandosi in Magistero presso il Conservatorio G. Verdi.

Allievo di armonia e contrappunto di I. Capitanio a Brescia e di A. Bossi a Milano, frequentò i corsi di Storia della Musica di E. Oddone. Nel 1934 venne nominato professore di Pianoforte e Storia della Musica al Liceo A. Corelli di Asmara (Eritrea), cattedre che tenne sino al 1947, anni in cui rientrò in Italia. Nel 1948 dopo una brillante tournèe in Egitto, si trasferì in Svizzera dove continuò la sua attività didattica dedicandosi alternativamente al concertismo, collaborando fra l'altro alla Radio Svizzera Italiana.

Fu insegnante di Storia della Musica presso il Convitto Magistrale "La Collegiata" di Locarno negli anni 1959-60. Soggiornò otto mesi in Spagna (1953) dedicandosi, studiandolo a fondo, al Folklore Iberico. Collaborò inoltre con Radio Madrid. Tra le sue innumerevoli tournèe va sottolineata quella egiziana (1947-1948), durante la quale diede ben dieci concerti pubblici e 12 alla Radio Cairo. Dotato di una memoria straordinaria, esegue senza partitura più di quattrocento pezzi del repertorio pianistico.

Dal 1965 al 1975 tenne una cattedra di pianoforte principale all'Istituto Musicale Pareggiato Venturi (divenuto Conservatorio nel 1971), e dal 1975 la cattedra di pianoforte principale al Conservatorio Musicale di Milano. La sua attività non si limita al solo concertismo, poichè, studioso in musicologia, ha scritto un "Trattato sulla interpretazione spirituale delle opere di Chopin con particolare riferimento a tutti i problemi tecnici relativi e sulla cibernetica del tocco chopiniano" (2 voll.). Dal 1953 è membro della S.U.I.S.A. di Zurigo.

Attivo alla composizione scrisse:
Suite Romantica
Toccata e fuga in Re magg.
Preludio e fuga in La min.
1 Quartetto
Pezzi per pianoforte e strumenti a fiato
trascrizioni, elaborazioni ed esercizi meccanici,
un Balletto "Carnaval" su musiche di F. Schubert.
"L'articolo V", commedia musicale in tre atti (incompiuta)

In collaborazione con Gavino Gabriel intraprese, nel 1939, "studi sulla musica abissina", fissando per primo le tonalità ed i modi di quel popolo.

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