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Solfeggio in rete

< scale e intervalli 2/3

lezione 4 - Scale e intervalli 3/3

accordo di tre suoni >
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Intervalli melodici e armonici
L'intervallo può presentarsi in una linea melodica (si definisce melodico) oppure in una combinazione di suoni verticali (intervallo armonico o bicordo).
L'intervallo melodico è basato su una cellula ritmica, in certi casi può coincidere con un inciso (l'inizio della Quinta Sinfonia in Do min. di Beethoven è un intervallo di terza maggiore discendente su un inciso ritmico acefalo).
L'intervallo armonico (forma nascente dell'accordo) presenta una concomitanza di suoni, una fusione tra diverse frequenze sonore che possono creare un'immagine di tipo accordale (gli intervalli di terza maggiore e di terza minore, ad esempio, comunicano diverse sensazioni). (cfr. Il terzo suono di Tartini)

Intervalli semplici e composti 
Gli intervalli che giungono fino alla Nona si definiscono semplici, quelli che superano la Nona si definiscono composti. Gli intervalli composti sono quelli in cui i gradi si trovano in ottave diverse della scala, anche molto lontane tra loro. L'analisi degli intervalli composti prevede la semplificazione, che si compie sottraendo 7 al numero dell'intervallo stesso.

Esempio a) L'intervallo composto di 15° corrisponde alla distanza di due ottave (15-7=8)
Esempio b) L'intervallo di 24° corrisponde all'intervallo semplice di 3° (24-7=17-7=10-7=3 - oppure 24-21=3)

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PROVE PRATICHE - Lezione 4

2) Sequenze ritmiche

3) Riconoscimento intervalli

4) Dettato a due voci - viene proposto in due versioni:

a) voci simultanee

b) voci sovrapposte (più facile)

vedi tutti i dettati abbinati alle Lezioni (grafica e audio) ]

5) Canto e trasporto (per il trasporto vedi la Lezione n. 19)

 

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